Cosa vedere in Sicilia: ecco le attrazioni da non perdere

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Ogni anno milioni di turisti decidono di regalarsi una vacanza. I posti da poter visitare in Italia sono veramente tanti, ma sono sempre più gettonate le isole. Tra queste è impossibile non menzionare la più ricca per quel che riguarda l’arte, la cultura e le tradizioni, ovvero la meravigliosa Sicilia. Le località da scoprire sono veramente tante, sia per quanto riguarda le bellezze costiere, sia se ci si vuole spostare un pò verso l’entroterra; ogni posto ha il suo fascino che crea l’atmosfera ideale per chi cerca una vacanza all’insegna del mix perfetto tra relax, divertimento, e non per ultimo del buon cibo. Uno dei migliori modi per raggiungere l’isola dall’Italia è farlo attraverso uno dei tanti traghetti per la Sicilia in partenza dai principali porti italiani verso quelli siciliani.

Vediamo ora più nello specifico le attrazioni da non perdere in Sicilia.

Palermo

Palermo è il capoluogo dell’isola. I suoi edifici testimoniano le numerose influenze a cui la città è stata sottoposta nel corso dei secoli. Romani, Arabi, Normanni e Spagnoli hanno lasciato la loro impronta non solo nell’arte, ma anche nella vita stessa della città. Chi visita Palermo per prima cosa dovrebbe visitare Palazzo Reale, detto anche Palazzo dei Normanni, da sempre sede del potere politico, infatti ospita l’Assemblea Regionale Siciliana.

La Cappella Palatina che fu fatta costruire da Ruggiero II intorno al 1130 colpisce per la straordinaria armonia che si crea tra architettura e decorazione. Ciò che più richiama l’attenzione sono i mosaici, un capolavoro realizzato in foglie d’oro incollate a tessere di vetro.

La Cattedrale fu eretta verso la fine del XII secolo e nel corso del tempo è stata più volte restaurata, aggiungendo tratti importanti. A sinistra della Cattedrale si può ammirare la Loggia dell’Incoronazione, in cui secondo la tradizione i re erano soliti mostrarsi al popolo dopo essere stati incoronati.

Piazza Bellini è uno degli angoli più affascinanti della città, è una bomboniera di stili, atmosfere e suggestioni che compendiano la storia palermitana. Su questa piazza si affacciano le chiese di San Cataldo, Santa Caterina e la Martorana, il cui vero nome è Santa Maria dell’Ammiraglio, in quanto fu edificata da un ammiraglio di Ruggiero II.

Il Teatro Massimo è la più imponente costruzione del periodo neoclassico ed è il più grande edificio teatrale lirico d’Italia, è famoso per la facciata e la bellezza della Sala grande e dei ridotti in stile liberty. Offre un’interessante programma di spettacoli d’opera, concerti e balletti.
Importante il mercato di Ballarò dove si trovano tutti i prodotti locali e dove si può assaggiare il street food palermitano. Le specialità tipiche sono: le arancine di riso ripiene di ragù, la caponata che è un misto di verdure fritte in agrodolce, i cardoni, le sarde a beccafico ripiene di pan grattato, uva passa e pinoli, il panino con la milza condita con solo limone o accompagnata con ricotta e caciocavallo.
Un capitolo a parte lo meritano i dolci: i cannoli ripieni di ricotta, la cassata siciliana, la frutta di martorana, il buccellato, ecc.

Agrigento

Anche Agrigento è una città che mostra tutta la sua storia, che si stratifica partendo dall’Antica Grecia fino ad arrivare ai tempi di Pirandello, di cui si può visitare la casa natale. In suo onore va ricordato anche il teatro Pirandello che fu costruito nel 1870 da Giovan Battista Basile e Dionisio Sciascia per la regina Margherita e solo nel 1946 è stato ribattezzato con il suo nome attuale.
Questa città è importante per le rovine dell’antica città di Akragas e la valle dei Templi. La valle dei Templi, Patrimonio Mondiale dell’umanità dell’Unesco, è il pezzo forte del turismo; il fascino e la grandezza dei templi in tufo giallo fanno capire quanto sia stata importante l’influenza dei greci per questa città. La visita può essere completata con il Museo Archeologico.
Tra i posti più belli della città vanno ricordati il Viale della Vittoria, la Piazza Cavour e la Piazza Marconi.

Una delle manifestazioni più importanti si tiene a luglio ed è la festa del protettore dei raccolti, ovvero di San Calogero. La statua del santo è seguita dalla sfilata di cavalli e muli addobbati. Bisogna ricordare anche la sagra del mandorlo in fiore che si tiene a febbraio, perché qui i mandorli fioriscono prima dell’arrivo della primavera. Ma già affacciandosi da qualche belvedere si può osservare lo spettacolo che creano i mandorli in fiore sulle colline. Proprio la mandorla è uno degli ingredienti principali dei dolci tipici.

Ad Agrigento come in tutta la Sicilia, il mare è stupendo e le spiagge per la maggior parte sono sabbiose. A tal proposito è bene ricordare la Scala dei Turchi, una scogliera dalla struttura a scalini fatta di marna, ovvero roccia bianca.
Queste sono sicuramente le due attrazioni piùnote, ma hanno la loro importanza tanti altri posti. Da Taormina, a Messina, passando per Tindari, Trapani e ancora Catania con il parco dell’Etna, o le Isole Egadi e l’Isola di Ortigia.

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