A Pesaro alla scoperta di Rossini: la vacanza dei musicisti

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Casa Rossini: l’anima febbricitante della musica

Per i musicisti amanti del grande compositore Rossini è d’obbligo partire da Piazzale della Libertà. Qui si potranno immergere nel centro della città e imboccare via Rossini, un tempo conosciuta come via Duomo.
Al numero 34, i turisti verranno accolti da uno svolazzante benvenuto di tende colorate: è in questo luogo che Gioacchino Rossini è nato nel 1792.

Il comune di Pesaro ha acquistato, rinnovato e ampliato il palazzo a partire dal 1892, lasciando che i suoi quattro piani (più il seminterrato) fossero ordinatamente ripartiti per commemorare orgogliosamente la memoria del suo illustre concittadino. Il termine dell’opera di restauro è avvenuto nel 2015.

Il piano terra è organizzato in modo da accogliere gli avventori con l’aggiunta di uno shop esclusivo in cui acquistare libri e ricordi della visita. Salendo al secondo piano si entra nel vivo della musica rossiniana. I musicisti troveranno spartiti, opere di compositori e mostre temporanee. L’organizzazione ha inserito molti ritratti di Rossini, dalla nascita alla morte, per contestualizzare la visita e aggiungere un elemento cronologico.

Molto interessante la Stanza della Musica con il suo fortepiano dell’800 e una serie di autografi del compositore. Curioso che gran parte dei cimeli del Maestro arrivino da Parigi grazie al collezionista rossiniano Alphonse Hubert Martel, ma non solo. Tutto ciò che ha fatto parte della vita di Rossini, dagli oggetti alle lettere, è stato trasferito nella sua Casa.

Teatro dell’Opera di Rossini

Il Teatro Rossini di Pesaro nasce come Teatro del Sole nel 1637 ma cambia definitivamente nome nel 1854. In questo luogo il compositore ha diretto e messo in scena molte delle sue opere. La prima fu “La Gazza Ladra”, la cui overtoure ha superato gli oceani del tempo. Per gli amanti delle curiosità: sapevate che l’introduzione fa parte della colonna sonora del film storico “Arancia Meccanica” di Stanley Kubrick?

Ritornando al Teatro Rossini, oggi ospita molte pièce teatrali, spettacoli di danza e reading poetici. Nel corso della sua storia ha subito diversi periodi di chiusura a causa della necessità di restauri, specialmente dopo il sisma che ha colpito la città nel 1930. Dal 1980 è aperto senza sosta, proprio in quest’anno è nato il grande Rossini Opera Festival.

Rossini Opera Festival: l’orgoglio della musica

Il Rossini Opera Festival nasce grazie al Comune di Pesaro, risoluto nel voler continuare la promozione musicale indetta dalla Fondazione Rossini.
Il risultato è stato un recupero profondo del mondo rossiniano e un laboratorio musicale innovativo che ha contribuito allo sviluppo e alla crescita del patrimonio culturale italiano.

La forza del ROF è nel rimanere ancorato alla tradizione, proponendo ogni anno le grandi opere di Rossini, ma anche nel supportare dei titoli sconosciuti ma meritevoli di pregio. Ciò che consegue è un progetto dinamico, vivo e osannato da pubblico e critica. La memoria di Rossini è intatta e con essa l’anima del compositore.

I musicisti possono visitare la città di Pesaro in concomitanza con il festival, ad agosto. Basta dare un’occhiata sul sito del ROF per leggere il programma e le date interessate. Nelle estreme vicinanze del Teatro Rossini ci sono molti hotel di Pesaro in cui soggiornare così da poter assistere a un concerto con molta facilità, come per esempio il comodo Hotel Figaro, al quale prenotare su hotelfigaro.it.

Conservatorio di Rossini

Per terminare il tour musicale nella città che ha dato i natali a Gioacchino Rossini, è d’obbligo fare una tappa al Conservatorio. Questo edificio è uno dei più importanti conservatori italiani, voluto fortemente dal compositore e lasciato come volontà testamentaria alla sua morte.

Nel 1882 era già attivo come liceo musicale e con un organigramma degno di rispetto. I più grandi compositori dell’epoca sfilavano all’interno del Conservatorio in qualità di direttori. Dalle sue mura hanno ricevuto formazione e supporto molti allievi celebri come i cantanti lirici Mario Del Monaco e Renata Tebaldi o il compositore Riz Ortolani.

Attualmente il Conservatorio Rossini apre le proprie porte al pubblico in determinati periodi dell’anno, lasciando che studenti e curiosi possano visitare l’edificio, fiore all’occhiello del patrimonio culturale nazionale. La struttura partecipa continuamente alle mostre dedicate al Maestro, come ad esempio “Rossini 150“, di cui cura le sezioni musicali.

Perché visitare Pesaro

Ci sono molti motivi per visitare Pesaro:
  • Per la parte artistica della città
  • Per la musica di Rossini
  • Per godere dei tramonti spettacolari sul mare
  • Per il divertimento e la vita notturna

Pesaro è una delle città più vive e culturalmente attive delle Marche. Per gli amanti della musica di Rossini sarà un viaggio emozionante e permetterà di addentrarsi nel genio del compositore. L’atmosfera e la poesia che permea l’aria pesarese è invisibile agli occhi ma palpabile all’anima.

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